Siamo giunti al termine di questo percorso sul verbo illuminare, questo cammino è composto all'incirca da trenta passi, il primo è la definizione della nostra azione.In seguito ci siamo spostati sulle origini del verbo attraverso la mitologia e una storia di fantasia, dopo di che lo abbiamo visualizzato con un'immagine ,uno spot pubblicitario, un quadro e un film.Successivamente lo abbiamo cercato nella narrativa e nella poesia.Infine abbiamo analizzato le evoluzione dell'azione a cui è legato nel corso della storia.
Dagli albori ovvero prima del 500 d.c., nel medioevo e fino al XVII secolo, nel
settecento, nell'ottocento, nel novecento, nell'attualità e nella pandemia, poi abbiamo rivolto lo sguardo al futuro con un' invenzione futura e il suo volantino, inoltre sono stati riportati brevetti, materiali importanti e una scienza legata all'illuminazione. Infine per avere una visione d'insieme sono stati realizzati un'abbecedario e una mappa concettuale.
Al fianco di questi step principali ne sono stati stai realizzati alcuni extra come quello su Alessandro Cruto e sui laser show.
Questo blog ha come obiettivo dare una visione d'insieme sul verbo illuminare e l'azione ad esso legata.
Visualizzazione post con etichetta step. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta step. Mostra tutti i post
mercoledì 10 giugno 2020
martedì 9 giugno 2020
Step#23-Pubblicità lunare
Così immagino uno volantino per pubblicizzare questa invenzione anche se è un invenzione che si pubblicizza da sola, basterebbe metterla in funzione e proiettare una semplice scritta per farla notare.
Questo di seguito invece è il messaggio da stampare sul retro del volantino.
Negli ultimi settanta anni il consumismo sfrenato ha regolato le vendite delle società industrializzate in particolar modo di quelle occidentali, questo fenomeno è stato alimentato dalla pubblicità di ogni genere, ovunque volgiamo lo sguardo possiamo vedere pubblicità, la vediamo sui cartelloni per strada, in radio, in televisione e su ogni sito in rete.Solo il cielo è sgombro dalla pubblicità, questo non succederà più grazie al proiettore SM1.6.
Il proiettore SM1.6 è in grado di proiettare qualunque messaggio sulla superficie lunare, che sia un messaggio pubblicitario o un messaggio d'amore, la prossima notte che volgerete gli occhi al cielo la luna sarà sicuramente diversa.Molto probabilmente vi starete chiedendo se le nuvole costituiscano un problema per questo proiettore.La risposta è assolutamente no, nulla spaventa SM1.6, anzi anche le nuvole saranno sfruttate come superficie di proiezione e in giornate particolarmente uggiose anche le ore diurne saranno sfruttate per proiettare ciò che si desidera.
Perché volgere gli occhi al cielo sperando di vedere una stella cadente se puoi trovare proprio ciò che ti serve proiettato al loro posto?
Step#22
La domanda che sorge spontanea è perché illuminare luna o nuvole? Semplice per proiettare un messaggio pubblicitario.
Il proiettore per svolgere questa funzione consisterebbe in un grande satellite che orbita attorno alla luna, oppure una struttura fissa sulla superficie della terra stessa se si vuole proiettare sulle nuvole, in grado di sviluppare una luce molto forte che possa essere proiettata sulla superficie lunare oppure una luce particolare che non attraversa le nuvole ma vine riflessa da quest'ultime.
Certo ad oggi può sembrare poco conveniente ma se pensiamo che ormai anche aziende private e non solo governative mandano i propri satelliti in orbita i costi di lancio e di gestione saranno sicuramente sostenibili, inoltre proiettando immagini nel cielo si accede senza problemi ad un pubblico più vasto di quello televisivo e radiofonico, solo la pubblicità digitale potrebbe competere con la pubblicità "lunare".
domenica 7 giugno 2020
Step#16-Arturo Malignani
Sono molte le figure di spicco che hanno dato un grande contributo al mondo dell'illuminazione, alcuni come Alessandro Cruto e Edison sono stati analizzati nei post precedenti, oggi è il turno di Arturo Malignani.
Malignani nacque ad Udine nel 1865, sin da bambino dimostrò grande interesse per le materie tecniche e scientifiche infatti conseguì la licenza in matematica e fisica presso il regio istituto tecnico di Udine.Nello stesso anno in cui conseguì la licenza poté assistere ad uno degli esperimenti della Edison italiana che colpì l'interesse del giovane Malignani. In quegli anni in Italia era arrivata la seconda rivoluzione industriale e quindi l'avvento dell'elettricità,non a caso le invenzioni ed innovazioni di Malignani sono strettamente legate all'elettricità. Il suo grande successo è dovuto all'invenzione di un metodo sicuro ed efficiente per creare il vuoto nelle lampadine, Edison in persona apprezzò questo metodo e ne acquistò il brevetto, questa vendita rese Malignani molto ricco.
Ma il friulano non si fermò e negli anni successivi propose alla città di Udine l'introduzione dei tram in città , realizzò una vettura alimentate da pile e fece costruire una diga per una centrale idroelettrica.
Insomma quella di Arturo Malignani è una figura molto importante nello sviluppo della tecnologia e per analizzarla a fondo forse non basterebbe un libro intero.
Fonti:
Wikipedia
http://www.dizionariobiograficodeifriulani.it/malignani-arturo/
Fonti:
Wikipedia
http://www.dizionariobiograficodeifriulani.it/malignani-arturo/
martedì 2 giugno 2020
Step#21-Brevetti più (o meno) importanti
Sono numerosi i brevetti che appartengono al mondo dell'illuminazione ma sicuramente il più importante è l' US223898 ovvero il brevetto della lampadina di Edison che è stato registrato il 27 gennaio 1880, questo è senza dubbio il brevetto che ha dato il via ad una nuova era dell'illuminazione infatti è stato determinante per il passaggio dall'illuminazione a gas a quella elettrica.
Un altro brevetto molto importante e legato a quello di Edison è stato realizzato da Arturo Malignani che sviluppò un metodo sicuro ed efficiente per creare il vuoto nelle lampadine, il brevetto in questione è ES16971A1, purtroppo su google patents ho trovato solo la versione spagnola.
Nel corso degli anni sono stati molti i brevetti che hanno dato un contributo significativo al mondo dell'illuminazione ma non tutti devono essere utili e finalizzati al progresso, un esempio è l' IT954203B . Questo brevetto registra un apparecchio da inserire nei tacchi delle scarpe in modo da illuminare il piano d'appoggio del piede, sinceramente non trovo alcuna utilità per questo brevetto, forse il suo inventore voleva lanciare una nuova moda.
giovedì 28 maggio 2020
Step#20-Tungsteno e Argon
La prima lampadina ad incandescenza era costituita da un bulbo vuoto al cui interno era presente un filamento di carbonio, ma nel 1903 William David Coolidge sostituì il filamento in carbonio con uno in tungsteno e il bulbo della lampadina fu riempito con un gas inerte:l'argon.
Da allora la lampadina ad incandescenza ha subito pochi cambiamenti fino a quando non è stata tolta dal mercato e sostituita da lampadine più efficienti come quella a LED.
Il tungsteno è un metallo duttile cioè può essere ridotto in fili sottili, questa proprietà ha permesso il suo utilizzo all'interno della lampadina inoltre l'impiego di questo metallo ha aumentato l'efficienza della lampadina.
L'argon è un gas nobile inerte ,ovvero un gas che non reagisce con gli altri elementi, questo gas allunga la vita del filamento di tungsteno e riduce l'annerimento del bulbo dovuto alla sublimazione del tungsteno.
Fonti:
Wikipedia: tungsteno , argon
Da allora la lampadina ad incandescenza ha subito pochi cambiamenti fino a quando non è stata tolta dal mercato e sostituita da lampadine più efficienti come quella a LED.
Il tungsteno è un metallo duttile cioè può essere ridotto in fili sottili, questa proprietà ha permesso il suo utilizzo all'interno della lampadina inoltre l'impiego di questo metallo ha aumentato l'efficienza della lampadina.
L'argon è un gas nobile inerte ,ovvero un gas che non reagisce con gli altri elementi, questo gas allunga la vita del filamento di tungsteno e riduce l'annerimento del bulbo dovuto alla sublimazione del tungsteno.
Fonti:
Wikipedia: tungsteno , argon
Step#19-Illuminotecnica
L'illuminotecnica è la branca della fisica tecnica che si occupa dell'illuminazione di spazi e ambienti, sia interni che esterni,a tale scopo possono essere sfruttate fonti d'illuminazione naturale e artificiale.
Più precisamente questa disciplina scientifica calcola il valore d'illuminamento di una stanza studiando come la luce venga riflessa e si propaghi all'interno della stanza stessa, per fare ciò devono essere noti i materiali ed il colore con cui sono realizzati pareti,mobili e superfici d'interesse.
I calcoli in illuminotecnica sono molto complessi e per questo motivo vengono adoperati software specifici per questo settore.
Fonti:
Wikipedia
Più precisamente questa disciplina scientifica calcola il valore d'illuminamento di una stanza studiando come la luce venga riflessa e si propaghi all'interno della stanza stessa, per fare ciò devono essere noti i materiali ed il colore con cui sono realizzati pareti,mobili e superfici d'interesse.
I calcoli in illuminotecnica sono molto complessi e per questo motivo vengono adoperati software specifici per questo settore.
Fonti:
Wikipedia
mercoledì 27 maggio 2020
Step#18-Cronaca
In alcune zone delle città l'illuminazione pubblica è trascurata e non funzionante, questo problema riguarda in particolar modo le grandi città in cui risulta difficile controllare gli innumerevoli lampioni cittadini.A Messina per ovviare a questo problema i lampioni sono stati dotati di QR code che dopo essere stati inquadrati inviano una segnalazione alla ditta preposta alla manutenzione, questa iniziativa non è una novità infatti in altre città d'italia è stata già adottata.
La notizia in questione è stata presa dalla Gazzetta del sud
La notizia in questione è stata presa dalla Gazzetta del sud
martedì 26 maggio 2020
Step#17-Abbecedario
A come Abat Jour
B come Brillare
C come Candela
D come Diodo
E come Edison
F come Fotone
G come Gallio (metallo molto usato nei LED)
H come
L come Lampadina
M come Malignani
N come Neon
O come Onde elettromagnetiche
P come Prometeo
Q come Quanto
R come Ra
S come Sole
T come Torcia
U come Uv
V come Ville lumiere
Z come
B come Brillare
C come Candela
D come Diodo
E come Edison
F come Fotone
G come Gallio (metallo molto usato nei LED)
H come
L come Lampadina
M come Malignani
N come Neon
O come Onde elettromagnetiche
P come Prometeo
Q come Quanto
R come Ra
S come Sole
T come Torcia
U come Uv
V come Ville lumiere
Z come
Step15B- Come è fatto un LED
Questo dispositivo è realizzato in modo che la luce venga riflessa così che la luminosità sia maggiore, il tutto è montato all'interno di piccolo contenitore di plastica che può essere trasparente o di vari colori.
![]() |
| L'immagine è stata presa da google immagini, raffigura una spia led e spiega brevemente come funzione e da cosa è composta. |
lunedì 25 maggio 2020
Step#15A-La storia dei LED
Negli ultimi anni la tecnologia LED è spopolata per via delle sue notevoli caratteristiche tra cui la più importante è il basso consumo energetico, ma la tecnologia led non è recente infatti nasce nel 1961 per mano di James R. Biard e Gary Pittman nei laboratori della Texas Instrument. Ma i led sviluppati da Pittman e Biard non trovarono largo impiego perché erano in grado di emettere esclusivamente luce infrarossa,ovvero luce la cui frequenza non rientra nel campo del visibile.
L'anno successivo Nick Holonyack Jr sviluppò il primo LED ad emettere luce nel visibile,successivamente i LED furono realizzati in molti colori ma solo nel 1993 è stato realizzato il primo LED a luce blu ad alta emissione.
Quest'ultimo miglioramento ha reso possibile lo sviluppo del led a luce bianca che ormai ha sostituito le lampadine ad incandescenza.
![]() |
| Diversi modelli di LED |
venerdì 22 maggio 2020
Step#14-La lampadina ad incandescenza
Al XIX secolo è legato un forte progresso scientifico, progresso che ha toccato molti campi tra cui quello dell'illuminazione.
Nel 1820 Parigi è la prima città che dispone di illuminazione pubblica a gas guadagnandosi l'appellativo di Ville lumiere, in seguito anche le altre città seguiranno l'esempio parigino ma nel frattempo si conducono le prime ricerche sui fenomeni elettromagnetici che consentiranno l'invenzione delle lampadine elettriche.
In molti si sono impegnati nella realizzazioni di lampadine ottenendo risultati validi e non, a riscuotere il successo maggiore è stata la lampadina ad incandescenza sviluppata da Swan ed Edison.
La prima lampadina ad incandescenza era costituita da un bulbo di vetro vuoto ,diversamente da quelle odierne in cui è presente del gas inerte, e da un filamento di carbonio che attraversato da corrente elettrica permette l'emissione di fotoni.L'emissione dei fotoni è dovuta agli elettroni che eccitati dalla corrente cambiano livello energetico temporaneamente e quando dal livello energetico superiore ritornano a quello inferiore rilasciano l'energia in eccesso sotto forma di fotoni, ovvero luce.
Nel 1820 Parigi è la prima città che dispone di illuminazione pubblica a gas guadagnandosi l'appellativo di Ville lumiere, in seguito anche le altre città seguiranno l'esempio parigino ma nel frattempo si conducono le prime ricerche sui fenomeni elettromagnetici che consentiranno l'invenzione delle lampadine elettriche.
In molti si sono impegnati nella realizzazioni di lampadine ottenendo risultati validi e non, a riscuotere il successo maggiore è stata la lampadina ad incandescenza sviluppata da Swan ed Edison.
![]() |
| Lampadina ad incandescenza |
La lampadina ad incandescenza ha subito molti miglioramenti ma il più importante è la sostituzione del filamento di carbanio con quello di tungsteno avvenuto nel 1910, il padre di questo cambiamento è William David Coolidge.
Negli stessi anni in cui Edison realizzava la sua lampadina
Alessandro Cruto realizzava una validissima alternativa alla lampadina ad incandescenza, questo argomento è stato trattato in uno dei precedenti post del blog, se siete interessanti vi consiglio di dargli uno sguardo.
Alessandro Cruto realizzava una validissima alternativa alla lampadina ad incandescenza, questo argomento è stato trattato in uno dei precedenti post del blog, se siete interessanti vi consiglio di dargli uno sguardo.
La foto è tratta dal museo virtuale del politecnico di Torino.
martedì 12 maggio 2020
Step#13-La lucerna ad aria infiammabile
Alessandro Volta è stato un illustre scienziato italiano,i suoi studi spaziavano tra la fisica e la chimica,coniugando le ricerche svolte in queste due ambiti della scienza verso la fine del XVIII secolo ha ideato la lucerna ad aria infiammabile.
La lucerna ad aria infiammabile è un dispositivo che sfrutta la capacità di combustione dei gas per produrre luce,Volta come combustibile adoperò il gas metano,gas che scoprì lui stesso e che è stato oggetto dei suoi studi.Un piccolo generatore di carica elettrostatica chiamato elettroforo di Volta produceva la scintilla che dava il via alla combustione.Chiaramente anche l'elettroforo fu ideato da Volta,è evidente come lo scienziato ha saputo coniugare i suoi studi per creare questo oggetto.
Tuttavia la lucerna non è molto efficiente perché produce luce per poco tempo e per questo motivo Volta stesso la convertì come strumento per accendere candele.
Volta non fu l'unico ad adoperare i gas come combustibile per creare fonti d'illuminazione, infatti a cavallo tra XVIII e XIX secolo si svilupparono le lampade a gas che hanno illuminato le città fino alla diffusione dell'illuminazione elettrica.
Fonti:
La foto è stata presa dal sito alessandrovolta.it
![]() |
| Disegno autografo di Volta della lucerna ad olio |
Tuttavia la lucerna non è molto efficiente perché produce luce per poco tempo e per questo motivo Volta stesso la convertì come strumento per accendere candele.
Volta non fu l'unico ad adoperare i gas come combustibile per creare fonti d'illuminazione, infatti a cavallo tra XVIII e XIX secolo si svilupparono le lampade a gas che hanno illuminato le città fino alla diffusione dell'illuminazione elettrica.
Fonti:
La foto è stata presa dal sito alessandrovolta.it
domenica 3 maggio 2020
Step#06 B-Le caratteristiche del faro d'Alessandria
Parte B
La costruzione del faro d'Alessandria fu commissionata per indicare la giusta rotta alle navi in entrata e in uscita dal porto della città, questa misura era necessaria perché in prossimità del porto erano presenti molti banchi di sabbia che rendevano difficoltosa la navigazione.
La sua utilità fu d'esempio a tutto il mediterraneo che si dotò di fari per facilitare la navigazione.
Il faro d'Alessandria assolveva alla sua funzione sia di giorno che di notte, ed era dotato delle più moderne tecnologie dell'epoca,per questo motivo solo a chi era addetto al suo funzionamento era permesso entrare.
Si presume che adoperasse specchi parabolici che gli permettevano di essere visibile fino a 48 km di distanza, di giorno rifletteva la luce solare e di notte invece venivano accesi dei fuochi.
Inoltre sembra che fosse capace di far girare la luce riflessa(proprio come i fari moderni) in modo da cogliere l'attenzione dei naviganti più facilmente.
Purtroppo queste tecnologie furono custodite talmente bene che andarono perse, infatti nei secoli successivi furono realizzati fari privi delle tecnologie di cui era dotato quello d'Alessandria.
Fonte:
https://it.wikipedia.org/wiki/Faro_di_Alessandria
La costruzione del faro d'Alessandria fu commissionata per indicare la giusta rotta alle navi in entrata e in uscita dal porto della città, questa misura era necessaria perché in prossimità del porto erano presenti molti banchi di sabbia che rendevano difficoltosa la navigazione.
La sua utilità fu d'esempio a tutto il mediterraneo che si dotò di fari per facilitare la navigazione.
Il faro d'Alessandria assolveva alla sua funzione sia di giorno che di notte, ed era dotato delle più moderne tecnologie dell'epoca,per questo motivo solo a chi era addetto al suo funzionamento era permesso entrare.
Si presume che adoperasse specchi parabolici che gli permettevano di essere visibile fino a 48 km di distanza, di giorno rifletteva la luce solare e di notte invece venivano accesi dei fuochi.
Inoltre sembra che fosse capace di far girare la luce riflessa(proprio come i fari moderni) in modo da cogliere l'attenzione dei naviganti più facilmente.
Purtroppo queste tecnologie furono custodite talmente bene che andarono perse, infatti nei secoli successivi furono realizzati fari privi delle tecnologie di cui era dotato quello d'Alessandria.
Fonte:
https://it.wikipedia.org/wiki/Faro_di_Alessandria
Step#06 A
Parte A.
"Per accendere la lampada si mosse lentamente con cautela,come dovevano aver fatto i sacerdoti anni prima nel faro di Alessandria.[...]Caricò l'olio e accese una fiamma sotto il recipiente,in modo che il combustibili evaporasse e raggiungesse la reticella incandescente sotto forma di gas.Poi avvicinò un fiammifero alla reticella e il gas si trasformò in uno splendore bianco."
Questo frammento è tratto dal libro La luce sugli oceani di M.L. Stedman e descrive come il guardiano del faro svolge ogni giorno il proprio compito,il libro è ambientato nel 1926 ma il custode si sente proprio come coloro che più di duemila anni prima si occupavano del faro più celebre al mondo: il faro d'Alessandria d'Egitto .
Il faro d'Alessandria d'Egitto fu costruito tra il 300 e 280 a.c e svolse la sua funzione fino agli inizi del XIV quando due terremoti ne compromisero irreparabilmente la struttura, fu costruito sull'isola di pharos da cui deriva il termine faro nelle lingue romanze.
Questa opera monumentale sembra che fosse alta 134 metri e data la sua grandezza è considerata una delle sette meraviglie del mondo antico.
"Per accendere la lampada si mosse lentamente con cautela,come dovevano aver fatto i sacerdoti anni prima nel faro di Alessandria.[...]Caricò l'olio e accese una fiamma sotto il recipiente,in modo che il combustibili evaporasse e raggiungesse la reticella incandescente sotto forma di gas.Poi avvicinò un fiammifero alla reticella e il gas si trasformò in uno splendore bianco."
Questo frammento è tratto dal libro La luce sugli oceani di M.L. Stedman e descrive come il guardiano del faro svolge ogni giorno il proprio compito,il libro è ambientato nel 1926 ma il custode si sente proprio come coloro che più di duemila anni prima si occupavano del faro più celebre al mondo: il faro d'Alessandria d'Egitto .
Il faro d'Alessandria d'Egitto fu costruito tra il 300 e 280 a.c e svolse la sua funzione fino agli inizi del XIV quando due terremoti ne compromisero irreparabilmente la struttura, fu costruito sull'isola di pharos da cui deriva il termine faro nelle lingue romanze.
Questa opera monumentale sembra che fosse alta 134 metri e data la sua grandezza è considerata una delle sette meraviglie del mondo antico.
Step#12-L'illuminazione tra medioevo e 1600
Le lampade fino alla fine del XVIII secolo,quando è stata inventata la lampada a gas, non hanno subito cambiamenti radicali.Durante il medioevo le lampade ad olio caddero in disuso perché erano usate le candele,due sono stati i fattori che hanno causato il disuso delle lampade ad olio.
Il primo era la difficoltà nel reperire l'olio d'oliva ,in particolar modo nel nord europa, in seguito al crollo dell'impero romano, il secondo è legato alla combustione dell'olio che può produrre molto fumo.
Solo verso la metà del XVI secolo Gerolamo Cardano migliorò il funzionamento della lampada riducendo la quantità di fumo prodotta, in seguito a questa evoluzione ricominciarono ad essere diffuse.
Cardano realizzò un serbatoio in grado di regolare il flusso d'olio allo stoppino, regolando il flusso veniva bruciato meno olio e di conseguenza anche il fumo prodotto dalla combustione era minore.
Un ulteriore cambiamento delle lampade ad olio durante i secoli è dovuto al materiale con cui erano realizzate,inizialmente erano prodotte in terracotta e solo nel XIV secolo sono apparse le prime lampade in metallo.Anche se dal punto di vista tecnico non hanno conosciuto un grande cambiamento non significa che anche esteticamente le lampade non siano cambiate nel corso dei secoli.
Naturalmente le lampade seguivano la moda del periodo storico in cui erano realizzate,tra il XV e XVI secolo erano d'ispirazione classica,invece tra il XVII e XVIII secolo erano decorate sfarzosamente seguendo lo stile barocco e rococò.Verso la fine del XVIII secolo iniziarono ad essere sperimentate le prime lampade a gas che sostituirono le lampade ad olio che divennero obsolete insieme alle candele.
Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Lampada#Storia
http://www.silvercollection.it/historyita.html
martedì 28 aprile 2020
Step#11-L'effetto dei raggi uv sul corona virus
Step #11
La pandemia in corso ha cambiato radicalmente le nostre abitudini e tutti sono in cerca di cure e di metodi per evitare il contagio, sfortunatamente anche chi non è parte della comunità medica o scientifica avanza soluzioni strampalate che prendono piede nel web alimentando la vasta schiera delle fake news che popola la rete.
Purtroppo anche qualche leader mondiale propone soluzioni prive di fondamento scientifico, un esempio è il presidente Trump che in una delle sue ultime conferenze stampa ha proposto cure ai raggi Uv e iniezioni di disinfettante, naturalmente è stato prontamente smentito dai medici.
Anche se i raggi Uv non sono adatti per disinfettare le mani o altre parti del corpo non è detto che non possono essere usati per disinfettare gli oggetti.
Esistono già degli strumenti che attraverso questi raggi disinfettano le superfici e l'aria da virus molto più temibili di questo corona virus.
In Cina, per la precisione a Shanghai sfruttano questa tecnologia per disinfettare gli autobus letteralmente in 5 minuti, come è mostrato nel seguente video.
In Italia i ricercatori dell'Istituto nazionale di astrofisica in collaborazione con l'università di Milano stanno studiando dispositivi low-cost che attraverso i raggi Uv possano disinfettare l'aria e neutralizzare il virus.
Fonti ed approfondimenti:
La pandemia in corso ha cambiato radicalmente le nostre abitudini e tutti sono in cerca di cure e di metodi per evitare il contagio, sfortunatamente anche chi non è parte della comunità medica o scientifica avanza soluzioni strampalate che prendono piede nel web alimentando la vasta schiera delle fake news che popola la rete.
Purtroppo anche qualche leader mondiale propone soluzioni prive di fondamento scientifico, un esempio è il presidente Trump che in una delle sue ultime conferenze stampa ha proposto cure ai raggi Uv e iniezioni di disinfettante, naturalmente è stato prontamente smentito dai medici.
Anche se i raggi Uv non sono adatti per disinfettare le mani o altre parti del corpo non è detto che non possono essere usati per disinfettare gli oggetti.
Esistono già degli strumenti che attraverso questi raggi disinfettano le superfici e l'aria da virus molto più temibili di questo corona virus.
In Cina, per la precisione a Shanghai sfruttano questa tecnologia per disinfettare gli autobus letteralmente in 5 minuti, come è mostrato nel seguente video.
In Italia i ricercatori dell'Istituto nazionale di astrofisica in collaborazione con l'università di Milano stanno studiando dispositivi low-cost che attraverso i raggi Uv possano disinfettare l'aria e neutralizzare il virus.
Fonti ed approfondimenti:
- Maggiori informazioni riguardo al lavoro dei ricercatori italiani:https://www.media.inaf.it/2020/04/24/uv-covid/
- Fonte del video:Il sole 24 ore
- Sito governativo contro le fake news
- Johns Hopkins University
giovedì 23 aprile 2020
Step#08-Lampade ad olio:oggetti di design ante litteram
Step#08
La prima fonte d'illuminazione dell'uomo è stato il fuoco nel 50.000 a.c. circa,le prime fonti d'illuminazione versatile sono state le torce, in cui il legno svolgeva la duplice funzione di sostegno e combustibile per la fiamma.
Il secondo passo dello sviluppo della tecnologia dell'illuminazione è stata la lampada ad olio,anche Omero nell'Odissea menziona questo manufatto tecnologico.
Furono i Greci ad introdurre ai Romani questo oggetto nel IV secolo a.c. ,i quali usavano l'olio vegetale come combustibile.
Queste due popolazioni non erano le uniche a sfruttare questo tipo di illuminazione, che era conosciuta a tutte le popolazioni del mediterraneo e del medio oriente ,i Babilonesi ne sono un esempio,però i Babilonesi sfruttavano il petrolio per alimentare le proprie lampade,petrolio che affiorava naturalmente in pozze superficiali.
La struttura invece era comune: un recipiente di terracotta o bronzo con uno stoppino di fibra vegetale.
Lo stoppino fungeva do sostegno per la fiamma, invece l'olio assorbito dallo stoppino per capillarità bruciava svolgendo la funzione di combustibile.
I Romani consideravano le lampade come oggetti d'uso pratico ma anche come elementi decorativi,potevano avere diverse forme ispirate dalla natura oppure erano finemente decorate con scene di vita quotidiana così come con un qualsiasi tipo di fregio.
Allora come oggi possedere un oggetto di design firmato conferiva prestigio,prestigio che le famiglie patrizie non evitavano di ostentare,per questo motivo compravano lampade firmate dalle botteghe più rinomate dell'impero.
Fonti:
Storia dell'illuminazione
Lampade nel corso della storia.
Video sulla storia delle lampade
La prima fonte d'illuminazione dell'uomo è stato il fuoco nel 50.000 a.c. circa,le prime fonti d'illuminazione versatile sono state le torce, in cui il legno svolgeva la duplice funzione di sostegno e combustibile per la fiamma.
Il secondo passo dello sviluppo della tecnologia dell'illuminazione è stata la lampada ad olio,anche Omero nell'Odissea menziona questo manufatto tecnologico.
Furono i Greci ad introdurre ai Romani questo oggetto nel IV secolo a.c. ,i quali usavano l'olio vegetale come combustibile.
Queste due popolazioni non erano le uniche a sfruttare questo tipo di illuminazione, che era conosciuta a tutte le popolazioni del mediterraneo e del medio oriente ,i Babilonesi ne sono un esempio,però i Babilonesi sfruttavano il petrolio per alimentare le proprie lampade,petrolio che affiorava naturalmente in pozze superficiali.
La struttura invece era comune: un recipiente di terracotta o bronzo con uno stoppino di fibra vegetale.
Lo stoppino fungeva do sostegno per la fiamma, invece l'olio assorbito dallo stoppino per capillarità bruciava svolgendo la funzione di combustibile.
I Romani consideravano le lampade come oggetti d'uso pratico ma anche come elementi decorativi,potevano avere diverse forme ispirate dalla natura oppure erano finemente decorate con scene di vita quotidiana così come con un qualsiasi tipo di fregio.
Allora come oggi possedere un oggetto di design firmato conferiva prestigio,prestigio che le famiglie patrizie non evitavano di ostentare,per questo motivo compravano lampade firmate dalle botteghe più rinomate dell'impero.
Fonti:
Storia dell'illuminazione
Lampade nel corso della storia.
Video sulla storia delle lampade
sabato 18 aprile 2020
Step#10-La prima città illuminata elettricamente:New-York
Step #10
Edison nel 1882 fu la prima persona in grado di garantire un sistema di distribuzione di corrente continua, distribuì 110 volt a 59 persone nel distretto New-Yorkese di Manhattan.
Nonostante le strade pubbliche fossero già illuminate,la prima città con illuminazione centralizzata è stata Parigi nel 1825, questo avvenimento segna una svolta nella storia dell'uomo dato che l'illuminazione prima d'allora era alimentata esclusivamente a gas.
Il passaggio dall'illuminazione a gas a quella elettrica richiederà diversi anni.
Clip tratta dal film Edison-L'uomo che illuminò il mondo.
Fonti ed approfondimenti:
Inaugurazione della prima rete d'illuminazione elettrica
Edison su wikipedia
Edison nel 1882 fu la prima persona in grado di garantire un sistema di distribuzione di corrente continua, distribuì 110 volt a 59 persone nel distretto New-Yorkese di Manhattan.
Nonostante le strade pubbliche fossero già illuminate,la prima città con illuminazione centralizzata è stata Parigi nel 1825, questo avvenimento segna una svolta nella storia dell'uomo dato che l'illuminazione prima d'allora era alimentata esclusivamente a gas.
Il passaggio dall'illuminazione a gas a quella elettrica richiederà diversi anni.
Clip tratta dal film Edison-L'uomo che illuminò il mondo.
Fonti ed approfondimenti:
Inaugurazione della prima rete d'illuminazione elettrica
Edison su wikipedia
Iscriviti a:
Post (Atom)
Step#25-La fine di un percorso
Siamo giunti al termine di questo percorso sul verbo illuminare, questo cammino è composto all'incirca da trenta passi, il primo è la d...
-
Step #05 Spot Enel messaggio di luce. Questo spot mostra il viaggio di un messaggio di luce che parte dalla cameretta di una bambina in ...
-
Step #04 Il fuoco è lo strumento che ha reso possibile all'uomo di intraprendere il proprio viaggio verso la civilizzazione, è proprio...





